Corrente

by | Mar 4, 2010 | Me

Mi passerà.
Alla fine non faccio altro che chiedermi se sia talmente assuefatta a un certo tipo di dolore che non mi viene quasi più da piangere o se semplicemente me lo nego, perché tanto non ne vale la pena.
Un lutto è un lutto.
Non c’è niente che lo possa colmare.
Nessuna lacrima lo mitigherà mai.
Solo la vita e l’energia possono.
Ma non cancellarlo, acquietarlo.

La cosa che mi fa più arrabbiare è questa stupida presunzione che tutti noi abbiamo.
Domani.

Non facciamo che rimandare cose che ci potrebbero far star bene per costruirne altre che non sappiamo neanche se arriveremo a vedere.
E io sono la prima.
Ma ogni volta che perdo qualcuno mi rendo conto di quanto questo sia stupido anche se inevitabile.

E’ questo contrasto che mi fa impazzire.

Non voglio rinunciare ai miei obiettivi, ma nemmeno rinunciare alla possibilità di innamorarmi, stare bene, passare del tempo con i miei amici, rilassarmi, vivere la mia vita.
Ho solo questa e non so neanche per quanto.

Diverse settimane fa avevo appuntamento con un ragazzo che mi piace davvero molto, ero su di giri, contenta.

Uscita dall’ufficio, con le cuffiette nelle orecchie, ho attraversato come al solito la strada, ma il semaforo non ha funzionato e dando verde sia per i pedoni che per le macchine, ha rischiato di farmi investire da un camion.
Se non avesse frenato in tempo, sarei morta sul colpo.
Non è successo e le cose non capitano mai per caso.
Ho capito che avevo fatto bene e, anche se già lo sapevo, che la vita è un attimo e vale la pena giocare tutte le carte che si hanno se tieni a qualcosa, anche se non sai perché ci tieni.

Quando era sparito avevo due possibilità, incazzarmi e chiudermi nel mio orgoglio, o tentare.
E per la prima volta nella mia vita, ho lasciato la porta aperta.
E’ stata una sensazione strana perché nonostante tutto… passava aria!
Perché è questo quello che fa una porta aperta, no?
Corrente.
Lascia che le energie fluiscano.

E come un vento di tempesta invernale, è tornato nella mia vita quella sera.
Che quasi morivo sotto a un camion.
Ma non è successo.
Non era il suo destino arrovellarsi per mesi su cosa mi fosse mai accaduto.
Non era mio destino sparire in quel modo.
Forse destino di entrambi avere la possibilità di conoscersi.

Non so se ciò succederà mai, ma so che almeno c’ho provato.
Perché mi stava a cuore.
Veramente.

A te che mi stai leggendo e che la ami, butta nel cesso l’orgoglio, le paranoie, le difficoltà, e semplicemente disarmati e riprenditela.
A te che invece sicuramente non mi leggerai mai e che c’hai provato con me giorni fa nonostante moglie e figli, ritrova la tua felicità.

La vita è una sola, ma tradisce solo se la metti in attesa.
Perché come un amante capricciosa pretende di essere vissuta tutta in un momento.
Ora io non so se riuscirò a non tralasciare niente, ma per certo so che sto cercando si seguire quell’aria, di seguire quel vento, quella corrente.

This site is registered on wpml.org as a development site.